Ordinanza per verifiche ed interventi contro la processionaria del pino

Con l’arrivo della stagione primaverile torna di attualità il rischio per l’ambiente e la salute portata dalla larva della processionaria del pino di cui Informa Cumiana si è già occupato in questo articolo.

L´insetto che allo stato adulto è una farfalla attacca prevalentemente esemplari di Pinus nigra e Pinus silvestris, ma può danneggiare anche altri Pinus (P. halepensis, P. pinea e P. pinaster), più raramente P. strobus, eccezionalmente i Larix e i Cedrus. Le infestazioni di processionaria interessano soprattutto le piante poste in aree soleggiate e si manifestano spesso con fluttuazioni graduali delle popolazioni, il cui culmine si presenta circa ogni 5 -7 anni. Raramente il danno prodotto da questo insetto sulle specie ospiti è tale da pregiudicarne la sopravvivenza.

Le larve durante la prima età scheletrizzano gli aghi e in seguito formano dei nidi sui rami o sulla parte terminale del fusto delle giovani piante per poi divorare gli aghi. In seguito all’attacco le giovani piante subiscono notevoli ritardi vegetativi, si indeboliscono e divengono poi facili preda di alcuni tipi di insetti.

Più gravi sono i problemi connessi alla presenza dei peli urticanti sul corpo delle larve a partire dalla terza età. A seguito del contatto diretto con le larve oppure in conseguenza della dispersione dei peli nell´ambiente, si registrano reazioni epidermiche e reazioni allergiche, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili. A livello delle prime vie respiratorie, le reazioni infiammatorie possono essere particolarmente consistenti in occasione di inalazioni massive.

Processionaria allo stato adulto

Una ordinanza del sindaco invita a tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà o aree in gestione, al fine di accertare la presenza dei nidi della processionaria del pino. Nel caso in cui si riscontrasse la presenza dei nidi della processionaria, si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi e con l’attivazione della profilassi, rivolgendosi a ditte specializzate; i nidi devono essere rimossi il più velocemente possibile, anche quando vuoti.
E’ fatto assoluto divieto di depositare rami con nidi di processionaria nelle varie frazioni di rifiuto a circuito comunale; si ricorda a tale proposito che la pericolosità riguarda i lavoratori del ciclo del rifiuto che potrebbero venire a contatto inconsapevolmente con i peli urticanti, durante le fasi di trattamento del rifiuto.
Gli interventi dovranno tenere conto delle prescrizioni operative divulgate dal sito della Regione Piemonte. In particolare nella specifica situazione di Cumiana, sulla base del ciclo vitale dell’insetto, della distribuzione delle specie arboree nelle aree pubbliche e private, delle oggettive difficoltà di trattamento alle chiome con preparati microbiologici e dei costi elevati, si indica come strategia di primaria applicazione la rimozione precoce dei nidi prima del loro abbandono da parte delle larve degli insetti (indicativamente tra dicembre e inizio febbraio), ed in ogni caso la rimozione dei nidi
vuoti che dovrà avvenire al più tardi entro il mese di giugno 2018. Si raccomanda di operare con la massima cautela, nelle ore più fredde della giornata e in assenza di vento, e di adottare adeguate misure protettive (guanti, occhiali e mascherine).

Nido