Giancarlo Piubelli: alpinista, artista, amico

Il 12 aprile scorso ci ha improvvisamente lasciati Giancarlo Piubelli, alpinista, poeta, scrittore. Lo ricordiamo così com’era: sorridente, il volto abbronzato dal sole, i tratti gentili e la voce sommessa. Solitario ma aperto a tutti. Sempre generoso, e con un velo di malinconia negli occhi.

Era nato nel 1942 a San Giovanni Ilarione, un centro di cinquemila abitanti, non lontano da Verona,  con il quale aveva mantenuto stretti legami. Dal 1953 viveva in Piemonte e nel 1983 aveva lasciato la città per fissare la propria residenza alla Siteita, una vecchia borgata pressoché disabitata ai piedi del Monviso, nel comune di Oncino. Era il suo luogo prediletto, il rifugio dell’anima, anche se a Cumiana, dove pure era notissimo, aveva rapporti familiari e solide amicizie. Proprio da noi aveva presieduto la sezione del Cai e accompagnato in montagna generazioni di ragazzi. A loro aveva insegnato a rispettare la natura, ad amare gli animali e a contemplare il silenzio degli spazi infiniti.

Ora è tornato alle montagna, anzi si è fatto parte di essa: le sue ceneri infatti sono state disperse nel vallone di Rochemolles, sopra Bardonecchia e lì vi riposeranno.