La biblioteca si rinnova a piccoli passi

Siete stati in biblioteca recentemente? Avete già visto le novità? 

Il primo cambiamento, impossibile da ignorare, è la riduzione e lo spostamento del bancone a favore di uno spazio più accogliente per chi usa la biblioteca:  l’ingresso della biblioteca cercherà sempre più di rispondere in modo “snello” alle primarie esigenze di prestito e restituzione, e diventerà un luogo di incontro e crocevia di una rete tra cittadini, istituzioni ed associazioni. In più, per favorire la lettura della nostra ricca collezione, è iniziata una redistribuzione dei libri, per  eliminare le  “doppie file” che rendono una grande quantità di opere praticamente invisibili.

Si tratta di scelte meditate durante i primi sei mesi di lavoro di Valentina, Giulia, Chiara e della cooperativa Biblion, individuando con i protagonisti – i lettori e i frequentatori della biblioteca – gli aspetti da migliorare perché sia un luogo sempre più frequentato e stimolante.  La domanda di partenza è stata: cosa vogliamo che sia la nostra biblioteca?
Non esiste una definizione universale di come debba essere una biblioteca pubblica; storicamente è nata come strumento di alfabetizzazione e di integrazione, ma è chiaro che l’attuale contesto sociale, politico e tecnologico impone un ripensamento ed un aggiornamento.
Guardando le più moderne biblioteche italiane e internazionali si vede come il criterio di valutazione non sia solo la qualità o la quantità delle collezioni editoriali, poiché una biblioteca pubblica deve essere innanzitutto un luogo che aumenta il capitale sociale del suo territorio, valorizzandolo. 
Per capitale sociale si intende quel tessuto di relazioni che arricchiscono la vita quotidiana, stimolano lo sviluppo economico e favoriscono l’autogoverno, attraverso una vera crescita culturale ed umana.
Interessante. Calando tutto questo sul nostro territorio, su Cumiana: quale biblioteca per il territorio di Cumiana? L’orizzonte è quello di una biblioteca che faccia da lievito alla produzione di iniziative culturali sul territorio e che trovi la sua funzione nel “mettere in rete” istituzioni e cittadini, offrendo un ventaglio di servizi, talvolta apparentemente slegati dalla cultura in senso stretto, indispensabili per permettere ad ogni cittadino di esercitare il diritto a coltivarsi e progredire intellettualmente.
Questi sono i primi passi di un progetto che riguarda prima di tutto i cittadini, e ne seguiranno altri propedeutici al miglioramento della qualità dei servizi. Partecipare a questo progetto significa sostenere la biblioteca in quanto servizio necessario sul territorio, riconoscendone le potenzialità e contribuendo a renderla sempre migliore.