Serata sulla canapa al Villaggio globale

Venerdì 26 maggio 2017, al “Villaggio Globale” del SERMIG presso l’Istituto Salesiano di Cascine Nuove, si è svolta una serata avente per tema la coltivazione della canapa ed i suoi svariati utilizzi come materia prima di origine naturale. La serata in oggetto è stata la prima di una serie di incontri informali organizzati dal SERMIG dopo un periodo di pausa. Relatore di questo incontro è stato il Signor Vincenzo Guerrieri, il quale è approdato alla coltivazione della canapa per esigenze lavorative.

Durante la serata il Signor Guerrieri ha illustrato i risultati delle ricerche che ha condotto “in campo” sulla coltivazione e sulla lavorazione della canapa, nonché sui metodi innovativi che possono essere impiegati nella sua trasformazione e della vasta gamma di impieghi che possono trovare tutte le parti di questa pianta, dalle radici alle foglie.

Fermo restando il divieto di coltivare la cosiddetta “canapa indiana” o “marijuana”, la legge permette la coltivazione di canapa da semente “certificata”, ossia con una percentuale di THC (tetraidrocannabinolo, il principio attivo allucinogeno) al di sotto dello 0,2 %.

Al momento la canapa viene coltivata, almeno qui in Italia, esclusivamente per la granella dalla quale si estrae olio e farina ad uso alimentare. Come già detto, l’intera pianta ha svariati utilizzi: le radici ripuliscono il terreno dalle erbacce, la fibra può essere usata per tessuti tecnici (se raccolta dopo la fioritura) o per quelli usati nell’alta moda (se raccolta prima della fioritura), la parte interna (detta canapulo) trova impiego come materiale edile, eccetera. Insomma, della canapa “non si butta via niente”! Non a caso era detta “il maiale vegetale”.

Il Signor Guerrieri ha inoltre illustrato le difficoltà legate alla coltivazione ed alla lavorazione della canapa, ma anche le enormi potenzialità che la canapa potrebbe avere nel nostro Paese, che non a caso nel 1913 ne era il secondo produttore al mondo per quantità dopo la Russia ma il primo per qualità della materia prima.

La serata è stata seguita anche da alcuni agricoltori della zona.