“Ora e sempre Resistenza” torna a Cumiana

Sono passati ormai tre anni dalla prima rappresentazione e il 1 e 2 aprile la compagnia 3D Teatro Cumiana ripropone al Carena lo spettacolo teatrale “Ora e sempre Resistenza. Cumiana dall’eccidio alla Liberazione. Storia, memoria, futuro”.

– Abbiamo chiesto a Giorgio Gianre, autore del testo e coordinatore del progetto, il perché di questa replica.

In questi anni abbiamo rappresentato lo spettacolo in diversi paesi: Cantalupa, Boves, None,Torre Pellice, Pinerolo, in queste occasioni abbiamo sempre aggiunto parti di storia dei luoghi dove andavamo a recitare e così lo spettacolo si è ampliato modificato, adattato. Abbiamo aggiunto canzoni, balletti, scene e ci sembrava giusto chiudere il cerchio tornando a Cumiana con uno spettacolo, solo incentrato su quanto accaduto  nel nostro paese ma ormai diverso da quello realizzato nel 2014.

– All’inizio come è nata l’idea?

Dalla conoscenza della storia, dal desiderio di non dimenticare, dal piacere dello scrivere, del recitare, del cantare. Volevamo presentare un triste episodio vissuto dal nostro paese in maniera poco retorica e costruttiva, Non solo celebrare ma conoscere per ricordare, per attualizzare il pensiero e le idee che sono nate in quegli anni e che sono diventate parte della Costituzione. In un momento difficile come questo ribadire i principi di libertà, di tolleranza e rispetto, di pace ci sembrava importante, ci sembrava essere un piccolo antidoto alle idee di intolleranza, violenza, fascismo che pervadono la nostra società. Speriamo almeno in parte di esserci riusciti.

– E come hanno reagito le persone?

Chi è venuto a vederci ha in genere gradito l’impostazione dello spettacolo che coinvolge molto le emozioni di ognuno. Sapevamo che era un argomento molto delicato perché interessava la vita di molte persone toccate da quella terribile tragedia ed avevamo timore di urtarne la sensibilità invece è andato bene e molti ci hanno ringraziato per come avevamo reso vivibile una questione difficilmente digeribile.
Una reazione che ci ha colpito particolarmente è stata quella della delegazione tedesca di Erlangen, che non solo ha apprezzato lo spettacolo a cui ha assistito a Cumiana nel 2014, ma ha voluto che lo portassimo anche da loro per dare ai concittadini di Renninger la possibilità di conoscere, anche dal punto di vista emotivo, cosa aveva provocato. Siamo andati lo scorso  ottobre ed è stata una bellissima esperienza.
Abbiamo anche portato lo spettacolo in tre scuole: il Liceo classico di Pinerolo, la scuola media salesiana di Cumiana e il Liceo di Erlangen. In questi casi abbiamo coinvolto gli studenti e in tutti i casi la loro partecipazione è stata attenta e partecipe.

– Siete un gruppo piuttosto numeroso…

Si è questo credo sia la caratteristica del gruppo. Persone di diversa età ed estrazione sociale, con diverse competenze artistiche, alcune che si conoscevano altre no, che si sono trovate unite nella recitazione, nel canto, nella danza. Un elemento di forza sono sicuramente i ragazzi e le ragazze del Coro Juvenilia Vox diretto dalla prof. Bigo e le ballerine dell’Associazione Jazz Dance con le coreografie preparate da Annalisa Pastorino. La loro presenza, oltre agli innegabili aspetti artistici, è anche un importante elemento di coinvolgimento dei giovani alla storia e alla vita del paese. Una speranza per il futuro, se i giovani si sentono più protagonisti penso che possano dare il meglio per uno sviluppo civile e sociale.

– e dopo? cosa farete?

Mah? abbiamo ricevuto una richiesta di  rappresentazione nel cuneese, valuteremo. E poi…chissà… potremmo pensare ad un nuovo spettacolo…Per ora vi aspettiamo tutti il 1 e 2 aprile. Grazie!

Grazie a te, Giorgio, e a tutti quelli impegnati in questo progetto.