I ragazzi del C.I.O.F.S. – F.P. “Madre Daghero” di Cumiana OGGI, proprio come IERI quelli di Don Bosco

Riceviamo questo contributo dagli allievi del corso “OPERATORE DELLA TRASFORMAZIONE AGROALIMENTARE”, e volentieri pubblichiamo.

Una speranza per chi non ha avuto niente: pane e salame per tutti

 

Martedì 31 gennaio 2017 il C.I.O.F.S. – F.P. di Cumiana si è riunito, tra formatori e allievi, per festeggiare nella giornata di Don Bosco, la memoria del prete che diede una speranza a chi non aveva niente nella propria vita. Don Bosco costruì infatti un oratorio, il primo oratorio della storia, in cui insegnare ai ragazzi di tutte le età, un mestiere, forse umile, ma che potesse essere dare dignità a chi lo svolgeva, come il calzolaio, il falegname, ecc…

Inizialmente il direttore del CFP, indossando il tipico abito ed il cappello dei preti dell’epoca, ha incominciato a recitare una piccola parte, cimentandosi nei panni del prete, illustrando anche uno dei suoi incontri con un ragazzo (Michele Magone). Tutto ciò è servito per far capire ai ragazzi che ascoltavano quelle parole, che nulla è perduto se si ha fede.

Da lì la giornata è diventata movimentata e si è sviluppata tra differenti filmati, in cui veniva espresso il significato di alcuni dei valori che Don Bosco portava nel cuore e che insegnava ai suoi ragazzi, come la RICETTA DELLA FELICITA’ e l’importanza del DARE FIDUCIA. Terminati i filmati, i ragazzi sono stati divisi per classe per fare dei giochi che consistevano nel creare una palla di carta di giornale (proprio perché secondo i ragazzi dell’oratorio di Don Bosco, uno dei tre ingredienti della felicità era l’allegria, seguita dalla preghiera ed il sevizio al prossimo), fare quiz e puzzle sulla vita di Don Bosco e ricostruire una frase. E’ stato un momento davvero bello e divertente in cui i ragazzi si sono uniti ed hanno collaborato molto.

A metà mattinata, è stato offerto “pane e salame”, per ricordare proprio la merenda che Don Bosco offriva ai suoi ragazzi dell’oratorio; all’ora di pranzo sono stati apparecchiati i tavoli per il pranzo, che è stato preparato dalle classi di trasformazione alimentare di 1^ e 2^ e consisteva in lasagne al ragù e vari prodotti di pasticceria, il tutto nell’ottica della condivisione. In tutto ciò si è respirata una buona aria di amicizia, perché ci si è ritrovati a stare in compagnia, a mangiare tra risate ed allegria.

Dopo il pranzo c’è stata la visione del film intitolato “Alla luce del sole”, un film che racconta la vita di Don Pino Puglisi. In questa figura i ragazzi hanno individuato molto caratteri che hanno ricordato la figura di Don Bosco.

La giornata è stata molto costruttiva per i ragazzi, che non sono tornati a casa a mani vuote, ma con il cuore pieno di felicità e gioia. E’ stata una giornata che ha dato molto a tutti i partecipanti, offrendo una conoscenza maggiore della grandezza della figura di Don Bosco che, con la sua ideologia, il suo buon cuore e la sua forza, riusciva a trasmettere ai giovani la parola di Dio, attraverso la misericordia e l’ascolto dei ragazzi che ne avevano bisogno, senza distinzioni.

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