Dal Comune – PARLIAMO DI PERSONALE

Il  nostro  Comune ha attualmente 32 dipendenti, di cui 19 a tempo pieno e 13 part time.

Negli uffici comunali i dipendenti sono di fatto 21 – tra i quali diversi part-time – in quanto 5 lavoratori prestano servizio presso la casa di riposo, 3 operano sul territorio, una persona si occupa delle pulizie, un’assenza è imputabile a ragioni di salute ed un’altra a sospensione in attesa di giudizio.

In questi anni non è stato possibile sostituire il personale andato in pensione, per due motivi:

  • Blocco delle mobilità tra enti per favorire il riassorbimento dei dipendenti che provenivano dalla Province
  • Vincoli di spesa del personale per rispetto del Patto di stabilità

Per fortuna, il blocco delle mobilità è stato abolito e sono stati subito messi in atto i bandi per poter acquisire personale da altri enti locali. Si tratta di un passaggio che richiede tempo, ma che è obbligatorio, poiché non possono essere svolti concorsi per l’assunzione di personale “ex novo” prima di avere cercato di assumere attraverso procedure di mobilità di chi già è dipendente pubblico.

Non è stato semplice – perché gli Enti locali sono tutti in sofferenza e spesso hanno difficoltà a lasciar spostare i propri dipendenti, anche se questi ne fanno richiesta – ma da gennaio 2017 arriveranno negli uffici comunali due dipendenti nuove: una presso la segreteria comunale ed una a ricoprire il ruolo di Responsabile dell’Area Finanziaria.

Nel corso del 2017 l’Amministrazione ha l’obiettivo di acquisire un cantoniere, perché attualmente Cumiana ha un unico cantoniere a tempo pieno, troppo poco per un territorio così vasto (si pensi che Cumiana ha circa 200 km di strade comunali).

Le aree “in sofferenza”, che richiedono potenziamento, non sono solo queste, ma la spesa per il personale non è ulteriormente incrementabile, pena lo sforamento del “patto di stabilità”: negli anni in cui non esisteva questo vincolo e si sarebbe potuto assumere, per esempio sostituendo il personale pensionato o trasferito per mobilità, si fecero scelte diverse, scelte di riduzione dei dipendenti, che oggi si pagano con una soglia di riferimento della spesa per il personale molto bassa, che il patto di stabilità impone di ridurre ogni anno.