L’associazione Svolta Donna


L’ Associazione SVOLTA DONNA ONLUS nasce nel Pinerolese come Centro Antiviolenza nel  2008 per iniziativa della Sindaca di Porte Laura Zoggia a seguito di uno studio sul fenomeno della violenza sulle donne condotto da un gruppo di lavoro coordinato dall’ASL.

Tale studio ha anche consentito di sondare le risorse territoriali presenti per costituire una rete locale; è stata quindi avviata la progettazione di un servizio di ascolto telefonico per donne vittime di violenza (a partire dai 14 anni di età), coinvolgendo volontarie del territorio disposte a seguire uno specifico percorso formativo per operare nel Centro.

Al fine di ampliare il servizio di prima accoglienza sono attivi cinque sportelli ad accesso diretto dove le donne possono andare senza prenotazione ed incontrare di persona e gratuitamente operatrici specializzate (a Pinerolo, Avigliana, Orbassano, Rivoli e Susa)

Nel mese di ottobre 2015 è stata aperta una Casa Rifugio allestita con il sostegno della Tavola Valdese attraverso l’otto per mille.

Il Centro Antiviolenza SVOLTA DONNA, che opera prioritariamente sui 109 comuni dell’ASL TO3, dispone del numero verde gratuito 800 093900, è in rete con il 1522 (numero nazionale di pubblica utilità) e fa parte di D.i.Re., Donne in Rete contro la violenza. 

I’obiettivo è offrire ascolto, accoglienza e sostegno alle donne vittime di qualsiasi forma di violenza e di promuovere una cultura fondata su sane relazioni interpersonali attraverso iniziative di informazione e comunicazione rivolte alla popolazione, in particolare alle scuole.

I SERVIZIsvolta-con-viso-a-colori-ok

  • ascolto telefonico al numero verde e accoglienza diretta nei 5 sportelli sul territorio
  • consulenza legale da parte di un gruppo di avvocate
  • consulenza psicologica
  • su progetti specifici: percorsi di psicoterapia e attivazione di borse lavoro
  • ospitalità temporanea in strutture di accoglienza, nei casi urgenti, in collaborazione con il Pronto  Soccorso, le Forze dell’Ordine e il Servizio Sociale di competenza
  • ospitalità presso la Casa Rifugio per donne che hanno deciso di intraprendere un percorso di affrancamento dalla violenza
  • gruppi di auto mutuo aiuto (AMA)

Altre attività

  • iniziative culturali, di sensibilizzazione e di denuncia in merito al problema della violenza
  • interventi di sensibilizzazione ed informazione negli Istituti Scolastici, anche in collaborazione con altre Associazioni ed Enti

I Centri Antiviolenza non ricevono ancora un sostegno economico pubblico regolare. Sostengono i costi dei servizi offerti alle donne che sono ospitate nella Casa Rifugio, e/o che si rivolgono al nostro Centro Antiviolenza (ad esempio i percorsi di sostegno psicologico, mentre per la consulenza legale esiste il gratuito patrocinio) partecipando a bandi (Regione Piemonte, Fondazioni, Tavola Valdese, Governo – Pari Opportunità,) e grazie a convenzioni stipulate con i Consorzi dei Servizi Sociali.

Per offrire tutti i servizi hanno bisogno anche del sostegno di persone sensibili e attente al problema della violenza sulle donne.

L’associazione svolge anche la sua attività a Cumiana. Ecco due vetrine del centro a favore della sensibilizzazione su questo tema.

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