La cultura che vince

SALUTO UFFICIALE DEL SINDACO DI CUMIANA AL JAZZIT FEST.

“Quando entrammo in contatto con la realtà del Jazzit Fest capimmo che l’evento proposto era l’occasione per rendere la comunità protagonista. Un festival costruito dal basso con il contributo dei cumianesi, piccoli e grandi, associazioni e singoli, famiglie, per presentare il territorio, l’ambiente, la storia, la propria cultura e tutto ciò che di bello rende Cumiana accogliente e aperta al mondo.
La musica, prima ancora che essere una forma d’arte, possiede un grande valore sociale e attraverso la comunità locale, che offre ospitalità a musicisti, volontari e addetti ai lavori all’interno di abitazioni private, palazzi storici, spazi civici, chiese, etc. fa crescere il senso di appartenenza al proprio luogo di vita.
Grazie a tutti i cittadini per il grande impegno profuso, alla disponibilità dimostrata, agli spazi aperti, per i saperi, per la creatività che rendono unica Cumiana.
Diamo il benvenuto a tutti gli ospiti nazionali e internazionali, e alla città di Feltre che sarà presente con il Sindaco e il gruppo sbandieratori, alla quale passeremo il testimone del Jazzit Fest che proseguirà il suo itinere per l’Italia nei prossimi anni.
Speriamo in futuro di poterlo riospitare”.

 

LETTERA APERTA DI LUCIANO VANNI A CHI PARTECIPERÀ AL JAZZIT FEST #4 CON UNA ‘RESIDENZA CREATIVA’

Cumiana [TO], 22 giugno 2016

Cari amici, buona giornata. Ci siamo. Mancano poche ore al Jazzit Fest e voi tutti che parteciperete con una ‘Residenza Creativa’ – musicisti, promoter, discografici, fotografi, creativi, intellettuali, direttori artistici, blogger, educatori, etc – siete attesi dalla comunità locale di Cumiana con grande eccitazione, emozione, timidezza e gioia profonda; perché vi si aspetta non esclusivamente come artisti performer, ma come mentor, come educatori, come esponenti del mondo della cultura e dell’arte, che possano stimolare un nuovo e migliore futuro per la città e per le nuove generazioni.

Tutti voi mentor, che siete oltre trecento e che state arrivando da tutta Italia [da sedici regioni] e da tutto il mondo [Brasile, Stati Uniti, Lussemburgo, etc], state per vivere un’esperienza fuori dal comune e dall’ordinario, unica e diversa. E vi spiego il perché. Come ben sapete, il Jazzit Fest non è un festival tout court: perché al Jazzit Fest non si partecipa per suonare, ma per condividere una ‘Residenza Creativa’ di tre giorni, mettendo a disposizione degli altri amici o colleghi le proprie competenze, la propria creatività e il proprio amore per la musica e per l’arte; perché nessuno vi ha invitato a partecipare; perché ciascuno di voi ha voluto esserci, spiegando pubblicamente il perché; perché ognuno di voi, al Jazzit Fest, con la propria partecipazione, vuole dimostrare che la musica, e il jazz, sono un fatto sociale oltreché artistico; perché sarete presenti dopo aver condiviso una ‘Carta dei Valori’ e dopo aver compreso i nostri princìpi etici.

Ci tengo a dire una cosa. L’intera comunità locale di Cumiana – circa ottomila abitanti – vi sta aspettando dopo un anno di lavoro e di preparazione, che ho avuto l’onore e il privilegio di condurre. E non c’è abitante che non stia dando qualcosa: la propria casa, la propria cucina, la propria macchina, il proprio tempo, i propri figli-volontari, nonchè sedie e sgabelli, forchette e vino, micro-donazioni e passione. I cittadini con grande altruismo stanno togliendo tempo al lavoro, alla famiglia e agli amici, perché sanno che il Jazzit Fest non è un festival jazz come tutti gli altri, ma una grande occasione per sentirsi uniti, capaci, importanti e migliori.

A tal proposito sappiate, come da contratto partecipativo controfirmato, che non dormirete in hotel, perché a Cumiana non ci sono tali tipi di strutture, ma avrete qualcosa di più nobile; meriterete l’ingresso nelle case degli abitanti del paese, perché oltre sessanta famiglie hanno deciso spontaneamente di accogliervi nelle proprie abitazioni private offrendovi il privilegio di condividere i loro beni più preziosi: la casa, i ricordi e l’intimità.

E il gesto di ospitalità e di accoglienza di questi abitanti va premiato e onorato, perché è il simbolo più alto della civiltà e della cultura che possa esprimere una qualsiasi comunità locale. Certo, ci sono anche imprenditori dell’accoglienza, titolari di B&B e agriturismi della cittadina (tutti a dire il vero, ma pochi a livello numerico) che hanno offerto gratuitamente qualche stanza, ma il 90% di voi vivrà all’interno di abitazioni private; come quella di Nonna Paolina, che ha settantotto anni, e che è curiosa di condividere con voi la sua grande passione: il merletto; e come quella di Anna, che ha pitturato casa per l’occasione.

Ciò significa anche attendersi qualche disagio, perché non avrete suite, ma ambienti condivisi e magari sottratti ai figli, nonchè vivere tre giorni senza continental breakfast: ma questo è il nostro valore più profondo; e chiunque di voi dovesse sentirsi imbarazzato, o a disagio, sappia che avrà tutta la libertà di disdire la sua presenza. E poi ci sarà la Pro Loco Cumiana, che erogherà il servizio di ristorazione, raccontando il territorio e selezionando le materie prima a filiera corta; il CISV Torino, che si occuperà di ristoro e di sovranità alimentare, e che destinerà i ricavi per scopi benefici; MacBun, agrihamburgheria Slow Food, e infine i ristoranti, le pizzerie e i bar che in queste ore si stanno preparando per garantire la migliore ospitalità.

Il programma del Jazzit Fest #4 sarà così strutturato: tre giorni di turismo culturale a fianco di guide locali [dalle ore 10.00 alle ore 15.00]; di workshop, masterclass, laboratori di musica per bambini e cinema per i più piccoli

[dalle ore 15.00 alle ore 18.00]; e poi i tanti showcase, gli house concert, gli happening, etc

[dalle ore 18.00 fino a tarda notte]; e infine ci saranno una quindicina di case che si trasformeranno per l’occasione in studi discografici, stazioni radiofoniche, set per interviste, laboratori televisivi e cinematografici: case aperte 24h su 24h, e quindi luoghi di aggregazione e di scambio di creatività.

Insomma cari amici, qua siamo tutti volontari: non ci sono contributi pubblici e non ci sono ingressi a pagamento, e per il sottoscritto sarà una follia rientrare nei costi, anche perché il 40% delle donazioni raccolte attraverso la nostra BANCA DI SVILUPPO CULTURALE [ebbene sì, abbiamo fondato una banca ideale, con tanto di assegni] sarà destinato alla comunità locale per la fondazione di una ‘Casa Civica della Musica’.

Siamo a vostra totale disposizione, ma preparatevi anche a vivere tra possibili disagi; e quindi sarà necessario che ognuno di voi sia in grado di essere quanto più autosufficiente e capace di risolvere i propri problemi con un sorriso. E sia chiaro: prendetevela con me per quasiasi tipo di inconveniente, e non con i tanti volontari che da un anno stanno facendo di tutto per far sì che le cose vadano bene. E quando entrerete nelle abitazioni in cui verrete ospitati, abbracciate coloro che vi hanno accolto: sarebbe un gesto di generosità che rimarrebbe impresso nella memoria collettiva per sempre. Insomma, il senso del Jazzit Fest è la condivisione di un’esperienza che ha meritato una good practice europea dal titolo ‘Culture Shapes The Smart City’, la buona pratica #laculturachevince, il patrocinio del Comitato Giovani UNESCO, Legambiente e ICCROM. Grazie ancora e vi aspettiamo con grande emozione.

Sia chiaro: non sono un direttore artistico [che parola noiosa] ma sono solo un aggregatore di simili, un facilitatore e un softwarista di un processo sociale, culturale ed economico a cui ho dato il nome di CIVITATES. Siate predisposti a vivere l’esperienza con gioia e passione; siate partecipativi; siate cordiali; siate felici e aperti a raccontare il vostro straordinario lavoro agli abitanti; siate curiosi; siate ascoltatori dei vostri colleghi.

Allego un documento con tutti i riferimenti (con relativo numero di telefono) dei volontari che guideranno le azioni rilevanti; e un file con il nome della famiglia che vi ospiterà, comprensivo di indirizzo e riferimento telefonico, qualora ci siano problemi di comunicazione tra di noi; e infine riceverete il programma completo del Jazzit Fest.

Buone cose, grazie ancora per tutto. A prestissimo, Luciano Vanni Vanni Editore Srl / info@jazzitfest.it – info@vannieditore.com

 

 

L’Eco del Chisone intervista Luciano Vanni, l’ideatore del Jazzit Fest.

Precisiamo che il calendario attività riportato è solo la minima parte. Il calendario completo è presso www.jazzitcumiana.it/il-programma/ 

EcoJazzit

#laculturachevince