Dal Comune – 9 marzo 2016: proposte per il bilancio di previsione

Il 9 marzo scorso alla Sala Felice Carena l’Amministrazione comunale ha incontrato la cittadinanza. Tema: la presentazione della proposta di bilancio di previsione 2016, per la raccolta di osservazioni o proposte dai cittadini; successivamente, gli uffici elaboreranno il bilancio effettivo, che sarà portato in Consiglio Comunale.

Il vicesindaco Mollar ha ripercorso i problemi e le difficoltà affrontate nei primi mesi di amministrazione, a cui si sono aggiunte le difficoltà che tutti i Comuni hanno dovuto affrontare nell’adozione della nuova contabilità, con tutti gli adempimenti connessi. Con quest’anno vi è finalmente spazio per scelte politiche, da condividere con la cittadinanza.
Le novità principali sul fronte delle previsioni di entrata, in parte incognite, sono:
  • l’abolizione della TASI e dell’IMU sui terreni agricoli; bisognerà vedere quanto lo Stato trasferirà al Comune a compensazione delle mancate entrate.
  • la presenza di una ampia fascia di imposte e tariffe non versate, per le quali sono già state attivate le procedure di recupero. Si tratta in particolare della TARI, in questa prima fase, ma ampie quote sono state riscontrate anche per altri tributi.  Si tratta di somme importanti, oltre 500.000 euro.
  • gli oneri di urbanizzazione:  è stata stimata un’entrata di importo pari all’anno precedente, con una composizione  totalmente diversa: minori le entrate da oneri – un po’ per la crisi, un po’ per l’abbassamento importante degli oneri deliberato nel corso del 2015 – e recupero anche su questo fronte degli oneri non versati.
  • sanzioni derivanti dai controlli sull’abbandono di rifiuti e sugli ecopunti più critici, controlli che saranno potenziati.
  • possibilità di contrarre un mutuo.
  • avvio di controlli sulle vetture (assicurazione, revisione veicoli).
E’ stato invece accertato – da pochi giorni è pervenuta la risposta all’interpello avanzato dalla segretaria comunale – che in relazione alla TASI per l’anno 2015, a causa della mancata pubblicazione sul sito del Ministero nei termini di legge della nuova aliquota del 2,5 per mille  (motivata da difficoltà tecniche ampiamente dimostrate), deve essere applicata l’aliquota previgente, pari al 2 per mille. Sarà al più presto comunicato l’iter per procedere alla richiesta di rimborso delle somme versate in eccedenza.
Sul fronte della spesa ordinaria:
  • sono state presentate le positività derivanti dalle attività di monitoraggio della raccolta differenziata effettuate,grazie a volontari, in due tornate: la prima sulla qualità della differenziata negli ecopunti e, più recentemente (ancora da concludere) sulle utenze non domestiche. Il risparmio sul costo della raccolta rifiuti è significativo: si stanno pagando ad ACEA servizi che non vengono utilizzati. Se a questo si aggiungono le entrate derivanti dalle contravvenzioni e il ricavato della vendita del materiale differenziato, risulta evidente che il miglioramento della raccolta differenziata dà un vantaggio ambientale ma anche economico importante. Per questo si lavorerà, anche considerando che per il 2017 è stato fissato l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, che richiede un grande sforzo.
  • sono emerse le positività sulle coperture di spesa della mensa scolastica e della casa di riposo, e del nido, per le quali le attività svolte hanno consentito una importante riduzione della spesa a carico del Comune, a fronte peraltro di un miglioramento dei servizi.
  • sono emerse le principali criticità sulle coperture di spesa per alcuni servizi: si tratta in particolare del trasporto scolastico, per il quale è allo studio la possibilità di razionalizzare e accorpare le linee.
Sul fronte delle spese straordinarie:
i lavori che si intendono mettere in cantiere, anche con l’accensione di un mutuo (è stato tuttavia evidenziato che il patto di stabilità dovrebbe permettere l’accensione di un mutuo davvero modesto, intorno ai 100.000 euro, mentre le capacità di rimborso del ns comune sarebbero più elevate) sono:
  • manutenzione sul condominio di via Boselli
  • messa in sicurezza cimitero di Tavernette
  • Incrocio Pieve
  • loculi e cellette per cimitero capoluogo, oltre a roseto per dispersione ceneri
  • l’asfaltatura strade avrà un ruolo importante: si conta di poter impegnare a tal fine 150.000 euro, pari a circa 4.500 metri quadri di asfaltature
  • sostituzione vettura vigili, acquisto telecamere e apparecchiatura per controlli stradali sulle vetture
  • intervento straordinario sull’illuminazione pubblica, che potrà portare nel giro di alcuni anni alla sostituzione – graduale – degli apparecchi illuminanti tradizionali con altri a led, e al conseguimento di risparmi sia sul costo dell’energia elettrica che sulla manutenzione
  • interventi di messa in sicurezza di via della Madonnina, Strada Pineta, Strada Tetti San Martino e Canalassa (in parte): si tratta degli interventi ritenuti più urgenti. Per questi lavori sono già pronti i progetti preliminari.

Le nuove norme sulla contabilità sostanzialmente dicono che va messo a bilancio solo quello che si potrà concludere entro l’anno. E l’approvazione del bilancio è essenziale per poter procedere con l’affidamento e la realizzazione delle opere.

I lavori per prevenire e curare il rischio idrogeologico sono il problema più grosso per Cumiana, perché onerosi e perché gli enti sovraordinati non hanno – a loro volta – risorse sufficienti per far fronte a tutte le situazioni di degrado, a livello regionale e nazionale.

Sul fronte dei lavori pubblici è stato evidenziato alla cittadinanza l’ottimo lavoro svolto dall’ufficio, che comunque anche negli anni passati – pur nella situazione confusa relativamente alle possibilità di spesa, alle novità sul fronte degli appalti e delle normative e alla sostanziale ricostruzione dell’ufficio tecnico effettuata – è riuscito a condurre a termine diversi interventi importanti: rifacimento del tetto del nido, la sistemazione di strada Canali Bassi e strada Paschero, la messa in sicurezza della viabilità a Tavernette .
Con la cittadinanza occorrerà capire cosa fare delle ex scuole di Tavernette e dei Luisetti, sulle quali occorrerà decidere se investire sulla semplice messa in sicurezza o se metterle a frutto per un utilizzo più importante per esempio per progetti con Il Riparo o con la Rete Casa Pinerolese, o con ATC.
bil 2