Capodanno

Gabriele Salusso – 01/01/2011, ore 1,03

CAPODANNO 2011.

Un anno è ormai passato,
finito.
Ed un altro
è da poche ore
incominciato.

Il Duemiladieci s’è
ormai avviato,
con passo incerto,
bastone alla mano,
barba bianca
e rughe di vecchio
alla tomba
che il Becchin
Dicembre
gli ha scavato,
con fatica,
nella Neve e nel terreno gelato.

Il Duemilaundici lancia,
neonato,
i suoi primi vagiti
di nuovo nato,
cullato nella notte gelida
e meravigliosa
dallo zio Gennaio.

A noi miseri
Mortali
non resta che cambiare
il calendario
e contare gli anni che,
con le stagioni della vita,
ci separano dal
riposo eterno.
E ripensare,
con nostalgia,
ai momenti non colti,
ai ricordi passati
ed ai sogni
non
realizzati.