Prima Guerra Mondiale – Commemorazioni Novembre 2015

Domenica del Corriere

Il Comune di Cumiana, a partire da quest’anno e nei prossimi tre anni, vuole ricordare e commemorare il Centenario della Prima Guerra Mondiale. Quando l’Italia entrò in guerra il nostro paese contava circa 5000 abitanti, prevalevano le famiglie contadine distribuite su tutto il territorio, dalla pianura, alla collina e alla montagna, di conseguenza i prodotti coltivati erano diversi, tipici di ogni fascia suddetta. I ragazzi e gli uomini che furono chiamati a prestare il loro servizio a favore della patria erano quindi abituati a maneggiare arnesi ed attrezzi per la coltivazione dei campi, dei prati e dei boschi, portando avanti mestieri appresi dai loro genitori e dai nonni, erano quindi del tutto inesperti nel maneggiare le armi, nessuno mai li aveva preparati ad affrontare un’eventuale guerra, non facevano parte di un esercito addestrato.

 

Questi ragazzi e questi padri, strappati alle loro famiglie cercavano di mantenere i contatti con chi era rimasto a casa, lo facevano attraverso la corrispondenza postale che però, essendo censurata, riportava solo notizie relative allo stato di salute e commenti relativi all’andamento dei lavori in campagna: semina e raccolta del grano, com’era il vino di quell’annata,come avevano reso le patate seminate o quante castagne erano state raccolte. Dai loro scritti traspariva che la preoccupazione maggiore era la famiglia a casa; non si percepivano mai il timore con cui si affrontava un improvviso assalto con fucile e baionetta e la fatica che dovevano affrontare in estenuanti battaglie, che a volte si protraevano per più giorni, forse proprio per non far preoccupare chi li stava aspettando. Il soldato al fronte chiudeva il suo scritto riportando sulla cartolina postale R.E. (regio esercito) o sulla lettera in modo molto incisivo e toccante ” arrivederci – addio”.

Testata-La-Stampa-29-giugno-1914Per la storia dei cumianesi ogni frase scritta, ogni fotografia, ogni documento o reperto di quel’epoca è importante, non si deve dimenticare ciò che quella gente ha affrontato con onore e subito con dignità, le generazioni future devono conoscere quanto sia devastante una guerra. Un sentito grazie a due alpini della sezione ANA (associazione nazionale alpini) di Cumiana, Fiorenzo Marchesi e Marino Losano che hanno intrapreso un paziente lavoro di ricerche presso l’archivio storico militare di Torino per conoscere il percorso di guerra fatto da ogni soldato di Cumiana e di Tavernette (allora comune a sè) riscontrabile dal foglio matricolare.

Gianni Martoglio

Ricordiamo le prossime date riguardanti questo argomento:

2015-11-07

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