Senza pari allo specchio

Dopo il felice esordio nel 2007 con Senza sedurre (Ibiskos Editrice Risolo) , seguito dal romanzo Un incantesimo lungo una notte con il quale ha ottenuto il 3° Premio al Concorso Letterario Internazionale “Marchesato di Ceva 2014” e finalista al Concorso Letterario Internazionale “Priamar”-Lion Club Savona 2015, Rita Bignante, la giovane e già apprezzata scrittrice di Cumiana, ci presenta ora questo suo nuovo lavoro dall’accattivante e misterioso titolo Senza pari allo specchio.

Un romanzo che si potrebbe definire un affresco letterario che, seppure ispirato a una storia vera è comunque giustamente riportato e proposto al lettore nell’ambito della fantasia. Una fantasia/realtà che si concretizza sui binari di un intimistico viaggio nell’animo e nel quale passato e presente finiscono con  fondersi in un tutt’uno. Dove amori, sentimenti e passioni giocano su un improbabile quanto pericolosa e irrazionale trama, come sul filo di un rasoio che può improvvisamente irrompere prepotente e amaro dietro l’angolo per interrompere l’aurea atmosfera creatasi fra i protagonisti. Momenti e senzazioni che gli stessi vivono sempre e comunque in costante pericolo.

Il libro di Rita Bignante è spesso giocato sull’imprevidibilità, un moto che oscilla tra il vero e il falso, tra il godimento e il dolore, tra l’assurdo e il fantastico, quasi a voler ricalcare un vecchio proverbio cinese “Possiamo scegliere quello che vogliamo seminare, ma siamo obbligati a mietere quello che abbiamo piantato”. Un assioma che ci avvicina al senso e allo scopo della vita di proustiana memoria, come ben appropriatamente richiamato dall’Autrice nella frase del  grande scrittore francese che prelude il romanzo. Anche se qui il “Proust della Bignante” è focalizzato sulla figura del nonno che assurge a vero e proprio attore principale della vicenda.

In estrema sostanza, la storia è tutta un inno all’amore giocata con personaggi ben  definiti e avvallata da una scrittura pulita ed essenziale, che al tema dell’amore (tema sempre caro all’Autrice come già evidenziato nei suoi precedenti scritti) si abbinano, con appropriate e centrate descrizioni gli scenari legati all’arte, alla letteratura e alla musica, tutti elementi che ne arrisciscono e ne caratterizzano il romanzo.Naturalmente, come consuetudine della nostra scrittrice, il finale è a sorpresa e ciò costituisce un motivo in più per leggere e gustare il libro fino all’ultima frase.

Dalla recensione di Mario T. Barbero, giornalista e critico letterario

Locandina Senza Pari allo specchio pres

Rita Bignante Se, per un momento, fosse possibile praticare un improbabile varco nel tempo, potremmo trovare la nostra autrice impegnata in un’intervista a qualche illustre personaggio del Rinascimento, come Sandro Botticelli, o Leonardo da Vinci, o Veronica Gàmbara, o magari Lucrezia Borgia, o ancora Giulia Farnese. Subito dopo, perché no? Potremmo fare un balzo di qualche secolo e ritrovarla a colloquio con qualche scrittrice o scrittore del Settecento o dell’Ottocento… È nata a Torino, ma vive e lavora a Cumiana. Ama viaggiare. Legge e scrive per passione e per un’esigenza dell’anima, coccolando, fra una pagina e l’altra, i suoi tesori a quattro zampe e le sue phalaenopsis. Con la Caravella editrice ha già pubblicato il romanzo Un incantesimo lungo una notte, che ha ottenuto il 3° Premio al Concorso Letterario Internazionale “Marchesato di Ceva” 2014 ed è stato nalista al Concorso Letterario Internazionale “Priamar” Lions Club Savona 2015.Senza pari allo specchio - Copertina

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