Pedalando per la pace

Il gruppo di ciclisti con le magliette azzurre pedala velocemente sulla stradina che si inerpica sulla collina della Versilia, verso la Alpi Apuane. Gli ulivi ai lati della strada sembrano assopiti nell’aria calda e immobile di questa mattinata estiva.

Man mano che si sale la vegetazione cambia, si arriva sulla montagna e i castagni prendono il posto degli ulivi. Le voci dei ciclisti, che si chiamano e si spronano a vicenda, fanno comprendere che si tratta di un gruppo affiatato di amici che non stanno pensando alla salita come ad una prova individuale, ma come un percorso da affrontare insieme.

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Sono loro, gli Amici della Bicicletta di Cumiana e di Erlangen impegnati nella Maratona Ciclistica per la Pace. Oggi si fermano a Sant’Anna di Stazzema, luogo tristemente famoso per la strage nazista del 1944 nella quale furono trucidate 560 persone civili: bambini, donne, anziani. Ad attenderli c’è un gruppetto di persone: il signor Enrico Pieri, sopravvissuto alla strage e presidente dell’Associazione Martiri, la signora Luisa Baldi, responsabile della sezione didattica del museo storico della resistenza di Sant’Anna , la signora Claudia Heimes assessore del comune di Vinci, ed alcuni cittadini cumianesi guidati dal sindaco Paolo Poggio.

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Il piazzale antistante la chiesetta di sant’Anna (una costruzione del secolo XVI) è circondato da alti platani che offrono la loro ombra rinfrescante. Il signor Enrico sorridente e disponibile accoglie tutti stringendo le mani. La signora Claudia è attiva nel tradurre dall’italiano al tedesco le parole e la testimonianza toccante del signor Enrico. Aveva solo 10 anni all’epoca, ma ricorda nei particolari la tremenda giornata del 12 agosto 1944 quando tutta la sua famiglia fu trucidata insieme all’intera popolazione del luogo. In quel periodo sant’Anna era molto popolata in quanto considerata zona bianca e scelta perciò da numerose persone come rifugio per sfuggire alle violenze nazi–fasciste.

Il signor Enrico, a conclusione della sua testimonianza dice: “Ai ragazzi dobbiamo dire com’era e che si impegnino a che il mondo migliori, che questa Europa si unisca veramente e non fare più guerre. Lo dobbiamo ai Martiri di sant’Anna e a tutti i martiri della Seconda Guerra Mondiale”.

La signora Luisa accompagna descrivendo con chiarezza e precisione, alla visita al museo storico della resistenza, al Parco della Pace e al monumento Ossario. Gli Amici della Bicicletta offrono la “Carta per un mondo senza violenza” che verrà conservata nel museo.DSCN7617

Il sindaco Poggio e, come “amici della bicicletta”, Arianna e Karin depongono due mazzi di fiori al Monumento Ossario, ricordando commossi i nostri Martiri cumianesi simbolicamente uniti.

Per approfondire: https://it.wikipedia.org/wiki/Sant%27Anna_(Stazzema)

Sant’Anna di Stazzema, 7 luglio 2015