Visita al Sermig di Cumiana

Visitare il Sermig (Servizio Missionario Giovani) di Cumiana, sito in un’ala delle scuole Salesiane, è come entrare in un Luna Park: giri incantato a guardare le più diverse attività in opera, alcune proprio “stravaganti”. Se in più a farti da cicerone è Rinaldo Canalis, anima e corpo di questa realtà, allora l’impressione si completa: dinamico, entusiasta e risoluto, ti porta a spasso muovendosi come un burattinaio (in senso positivo intendiamoci) coordinando, disponendo, stimolando, incoraggiando e ringraziando i volontari affinché questa struttura viva e cresca.

Attivo fin dal 1973 come gruppo parrocchiale della parrocchia di Piscina, dal 1994 la sede si è spostata presso i salesiani per avere spazio per l’invio dei container. Innumerevoli i progetti su cui sono impegnati, dalla raccolta di indumenti, scarpe, libri, cartone, tappi di plastica, barattoli di vetro, farmaci, passando per il riciclaggio di computer, stampanti, monitor, pannelli fotovoltaici, macchine da cucire; il recupero di mate-
riale al Sermig è considerato l’attività peculiare.

Recente è Emporio Speranza: orti gestiti da persone a cui viene insegnato a coltivare ed a cui viene data una chance di rinascita sociale, essendo per la maggior parte senza lavoro o in diffi coltà di varia natura. Si producono, con raffinate tecniche di irrigazione, diversi tipi di verdure e ortaggi e una parte del raccolto (ma non solo, perché si produce e vende anche carne bovina e di coniglio) serve per l’autosussistenza; il resto viene venduto attraverso vari canali, principalmente la ristorazione, insegnando a questi volontari un mestiere utile anche fuori dal Sermig.

Secondo lo spirito di questo gruppo, infatti, non si fa assistenzialismo, ma si danno formazione e opportunità, per non generare dipendenze. Per questo, ci tiene a far sapere Rinaldo, il materiale che viene inviato nei vari paesi (Romania, Albania, Haiti, Tanzania, Burundi, Guinea Bissau, Congo, Togo, ecc.) non viene regalato ma venduto sul posto e ognuno paga come può, fosse anche solo con un mazzo di carote.

Tra i tanti progetti descriviamo brevemente solo i più “strani”, come dicevamo a inizio articolo:

  • La generazione di biogas attraverso il recupero delle deiezioni dei conigli.
  • Le vasche idroponiche, cassette di verdura galleggianti su vasche in cui vivono pesci che con i loro escrementi fertilizzano l’acqua, che a loro volta le piantine ossigenano permettendo la sopravvivenza dei pesci.
  • Il progetto Acqua Pulita dal Sole, un impianto autonomo di potabilizzazione di acque sporche attraverso pannelli fotovoltaici che generano energia per le pompe e i fi ltri ad osmosi inversa, capace di produrre oltre 40 litri d’acqua all’ora; in certi villaggi africani signifi ca la differenza tra la vita e la morte!

Ultimo, non certo per importanza, il recupero di macchine da cucire, oggetti in disuso da noi ma utilissimi in quei paesi in cui il verbo “rammendare” non ha una connotazione negativa… Tanti nomi: Emilio, Francesca, Aurelia, Stefano, Roberto, Mattia, Mauro, Alessandro; altruismo, generosità, passione e competenza, tanto da collabora-
re con alcune università.

Sede Sermig

La sede del Sermig presso i Salesiani di Cumiana. Notare a sinistra gli orti, a destra l’APS (Acqua Pulita dal Sole) e le vasche idroponiche

Una comunità di oltre 60 donne e uomini, circa 600 ore mensili di volontariato, anche se parlare di volontariato è riduttivo, qui addirittura si pagano di tasca propria i materiali e le attrezzature necessarie alle attività.

Proviamo a descrivere con una sola parola tutto questo? Concretezza. Qui le cose, fatte con sorriso e convivialità, portano a risultati veri: gli aiuti arrivano a persone e luoghi in cui sono realmente necessari, con controlli sul posto atti a valutare che nulla vada perduto o sprecato.

Un ultimo dato per dare la misura di ciò che viene fatto: ogni anno sono inviate nelle aree più bisognose del mondo dalle 350 alle 400 tonnellate di materiale.

Chiudiamo con l’invito di Rinaldo: “Venite a visitare questa realtà di casa nostra e se vorrete dedicare parte del vostro tempo e delle vostre energie, la nostra porta è sempre aperta”.