Attività fuoristrada a Cumiana: ancora sanzioni


È sempre molto praticata l’attività motociclistica fuoristrada  a Cumiana e dintorni, con notevoli ripercussioni sull’ambiente, pericolo per gli escursionisti, disturbo alla fauna selvatica, danneggiamento dei sentieri, fenomeni erosivi nelle zone più ripide con conseguente pericolo di frane,  danneggiamento delle piste forestali e di esbosco, che vengono solcate con aumento delle difficoltà di circolazione per i mezzi forestali che debbono lavorare in quelle aree, e che avranno costi di gestione più elevati per la maggior manutenzione delle stesse piste.

Le Guardie della città metropolitana curano la vigilanza nel parco provinciale Tre Denti-Freidour e nei restanti territori, coadiuvate da guardie ecologiche volontarie e da alcune guardie ambientali volontarie dell’associazione LAC, con grande sforzo, mantengono efficienti le strutture del parco, le aree attrezzate e la segnaletica dei sentieri.

Poiché la legge regionale 32 del 1982 prevede il divieto di percorsi fuoristrada sui sentieri, mulattiere e piste forestali, diverse sono state le sanzioni da € 333 contestate ai motociclisti irregolari anche negli ultimi mesi di questa primavera, su tutto il territorio Cumianese e le zone montane fino al  monte san Giorgio di Piossasco, in particolare pattugliando il sentiero escursionistico intitolato a David Bertrand, volontario AIB perito in un incendio nel 1999  .

Il giorno 25 aprile 2015 le Guardie suddette durante un servizio di vigilanza ambientale nel parco provinciale Tre Denti-Freidour, nel comune di Cumiana,  perlustravano la zona montana poiché vi era un notevole traffico motociclistico, in particolare, precorrevano a piedi in discesa la pista forestale dal colle Prà l’Abbà verso la località pian pomè, incontrando anche un gruppo di 4 escursionisti che scendevano a piedi dal monte Freidour,  poco dopo giungevano 4 motociclisti che nonostante i segnali di Alt, intimati con palette segnaletiche e fischietto, acceleravano obbligando le guardie a repentini spostamenti, ed effettuavano  spericolate manovre per fuggire, 2 motociclisti dopo aver volutamente ignorato l’alt evitavano lo scontro con l’auto di servizio delle GEV passando pericolosamente ed a forte velocità sul ciglio della pista stessa, mentre un terzo motociclista ( identificato successivamente) non potendo evitarlo, per la ridottissima larghezza della pista, si scontrava frontalmente con l’auto. Il quarto motociclista si fermava poi regolarmente all’alt.

Dopo avere verificato che il motociclista non aveva riportato danni, venivano sanzionati entrambi (risultava inoltre che erano già stati più volte sanzionati per la stessa violazione negli scorsi anni), mentre si svolgono indagini mirate ad identificare i fuggitivi.

La pista forestale suddetta, che insiste nell’area del parco provinciale Tre Denti-Freidour,  è interdetta al transito motorizzato,  regolarmente segnalata da cartelli di divieto, ed è coincidente con il sentiero denominato David Bertrand che ha apposita segnaletica dedicata. La pista è molto frequentata da escursionisti a piedi ed in bicicletta,  ed ha dimensioni di larghezza ridottissime e mediamente non superiori a  due metri e mezzo, con scarpate ripide e tratti incassati che non permettono certamente il transito in sicurezza dei veicoli motorizzati, infatti il transito è riservato agli operatori forestali, mezzi antincendio e di vigilanza.

È d’obbligo evidenziare pertanto che il comportamento dei motociclisti sopra descritti è stato totalmente irrispettoso di ogni regola civile e di sicurezza, e che hanno creato una situazione di pericolo per gli operanti, per loro stessi ed anche per gli escursionisti che scendevano, volutamente hanno accelerato e solo per puro caso non ci sono stati incidenti, poiché l’auto delle guardie che saliva a velocità ridottissima ( prima marcia 4X4) e con luce lampeggiante blù sul tettuccio, non poteva assolutamente liberare la pista essendo la stessa in quel tratto incassata e non più larga di metri 2,5.

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