Cent’anni fa

Cent’anni fa, in questo periodo, ci si trovava alla vigilia del conflitto della prima guerra mondiale. In Europa erano finiti gli anni della “Bella Epoque”, periodo che va dall’esposizione univesale del 1889 a Parigi con la costruzione della Tour Eiffel all’affondamento del Titanic all’inizio del ‘900; periodo che vide innumerevoli scoperte che segnarono il passo verso l’industrializzazione. Tutto ciò finì per lasciare posto ai venti di guerra che avrebbero segnato notevolmente l’umanità.

E fu così che anche i giovani di Cumiana, credendo in un ideale patriottico, risposero alla “chiamata” per difendere la patria; si prepararono per andare in guerra quelli nati negli anni dal 1874 al 1899, alcuni furono richiamati pur avendo già assolto all’obbligo del servizio militare, altri erano giovani di leva, poi i “ragazzi del 99” che parteciparono all’ultimo periodo della guerra e diedero un notevole contributo per la vittoria finale con la battaglia di Vittorio Veneto.

Il numero di giovani cumianesi che lasciarono il nostro paese per andare a combattere viene stimato intorno al migliaio, la maggior parte erano dei contadini che, prima di partire curarono le loro terre per lasciare tutto in ordine, in modo che chi rimaneva a casa (mogli, figli, sorelle, anziani genitori) potessero lavorare per produrre, senza troppa fatica, ciò serviva per mangiare. Molto probabilmente il ritrovo con i propri coetanei era sotto “L’Ala del mercato” , dopo un ultimo sguardo alla vetta dei “Tre Denti” e alla chiesa “della Motta” e salutato gli amici e i parenti, partivano con un sacco in spalle verso la destinazione militare assegnata (alpino, bersagliere, granatiere,..)

L’Italia entra in guerra il 24 maggio 1915 contro Austria e Ungheria e il conflitto dura per quattro anni, (contro i pronostici che prevedevano la fine dopo pochi mesi) senza risolvere le tensioni e le divisioni tra le nazioni europee che porteranno l’Europa verso la seconda guerra mondiale.

I caduti cumianesi, come riporta il libro “I caduti cumianesi nella prima guerra mondiale” di Fiorenzo Marchesi Ed.Alzani, risultano 117.

Alcuni anni dopo la fine della guerra il Ministro della guerra decretò che “ogni soldato è autorizzato a fregiarsi della medaglia istituita a ricordo – GUERRA MCMXV-MCMXVIII

Nel 1970 il Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della difesa, decretò l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto ai combattenti viventi, ai sensi dell’art.4 della Legge n°263 del 18 marzo 1968.

Saranno numerose le iniziative legate al centenario della Grande Guerra che coinvolgeranno il nostro paese nei prossimi quattro anni promosse da alcune associazioni, circoli e istituzioni civili e religiose presenti sul territorio con l’intento di coinvolgere tutta la popolazione.

Si inizia con la mostra del modellismo del 9-10 maggio 2015, per proseguire il 23 maggio con una serata presso la Sala Carena (ore 21) durante la quale verranno trattati dei temi inerenti l’evento da parte delle associazioni e istituzioni che hanno aderito all’iniziativa. La mattina del 24 maggio vi sarà una commemorazione presso il monumento ai caduti nei giardini pubblici.

Gianni Martoglio