Cumiana: facciamo il punto sui rifiuti

Cumiana deve puntare sul miglioramento della raccolta differenziata: oggi siamo intorno al 51% ed è troppo poco, dovremmo essere al 65%. E’ una questione che non deve interessare solo gli “ambientalisti”, ma dovrebbe interessare anche chi è attento al proprio portafoglio.

Il materiale riciclabile raccolto da ACEA viene venduto e il ricavato, che ritorna ai Comuni, viene utilizzato per ridurre il costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Quest’anno ACEA ha riconosciuto circa 70.000 euro al Comune di Cumiana, questo importo può aumentare con un po’ di attenzione in più da parte di tutti.

Tanti cittadini già differenziano bene, purtroppo il comportamento di pochi danneggia e aumenta i costi a carico di tutti. Quando i materiali estranei superano una certa soglia, infatti, è tutto il carico ad essere scartato, anziché riciclato, e finisce in discarica – o al termovalorizzatore: dal punto di vista del ‘portafoglio’ è come gettare via soldi.

I monitoraggi effettuati hanno evidenziato che nei cassonetti finisce di tutto: per esempio in quelli della plastica finiscono pneumatici, oggetti vari, bottiglie piene di liquidi, teli e materiali per edilizia…

Per evitare questi comportamenti dannosi, alcuni accorgimenti li ha operati ACEA: i nuovi cassonetti della plastica hanno proprio la funzione di migliorare qualitativamente la raccolta della plastica e dei metalli, che è quella che produce i maggiori ricavi, in cambio di una piccola modifica organizzativa chiesta a ciascuno, per via delle “bocche” vincolate attraverso le quali passano solo bottiglie, flaconi, sacchetti piccoli (e non passano i materiali estranei voluminosi).

Il Comune, per parte sua, ha iniziato ad installare telecamere per la videosorveglianza degli ecopunti: nell’ultimo periodo sono state fatte 24 sanzioni, con importi tra i 100 e i 166 euro.

In questo modo sono sanzionati non solo l’errato conferimento dei rifiuti, ma anche gli abbandoni fuori dal cassonetto. La raccolta dei rifiuti e dei materiali ingombranti (materassi, mobili, damigiane, ecc., che dovrebbero essere portati in Ecoisola) lasciati per terra a fianco dei cassonetti è un costo per il Comune – e quindi per tutti i cittadini – di circa 30.000 euro l’anno.

Anche in questi casi è il comportamento di pochi che si riflette in maggiori costi per tutta la comunità che si potrebbero facilmente risparmiare se tutti si comportassero in maniera civile.