Premiato “Kebab”, lo spettacolo con Daniele Ronco in scena sabato 21/2 alla Sala Carena

Pochi giorni fa lo spettacolo “Kebab” della compagnia AriaTeatro, con il cumianese Daniele Ronco, si è classificato 1° al Playfestival 1.0, concorso laziale per compagnie teatrali under40, tra 70 spettacoli. Siamo contenti di poterlo vedere alla Sala Carena sabato 21 febbraio, per il Live Show Cumiana.  Kebab è la storia di tre ragazzi romeni che rincorrono un sogno. Un desiderio che li porterà a legarsi in maniera perversa. Vittime di un sistema fatto di ingenuità e false promesse. Abbiamo chiesto a Daniele di raccontarci di questa esperienza.

In che veste ti vedremo/quale sarà la tua parte? In che “sveste” vuoi dire! A parte gli scherzi, nello spettacolo interpreto Bogdan, uno studente romeno che ha vinto una borsa di studio in Visual arts e vola in Irlanda convinto di sfondare, di avere la sua rivincita da un passato sicuramente non facile…  “Io non ci torno più a casa, non ho un cazzo di niente a cui tornare”. Arrivato a Dublino, si scontra con il grave problema dell’integrazione, nessuno sembra volerlo ascoltare, manda innumerevoli curriculum per cercare lavoro, senza ricevere alcuna risposta. Da questa frustrazione…. ma non dico altro, non voglio svelare troppo!

Tu hai fondato Mulino ad Arte, e solitamente siete voi stessi autori dei i soggetti e registi dei vostri spettacoli. Questa volta reciti con un’altra compagnia, Ariateatro: è una esperienza nuova per te o lavori spesso con altre compagnie? cosa cambia nei rapporti, nell’approccio?
Be’, in realtà non è esattamente così, noi siamo autori di alcuni testi e curiamo la regia di altrettanti, ma ci avvaliamo spesso di collaborazioni esterne, sia registiche che autorali, vedi “Due fratelli” di Fausto Paravidino e il nuovissimo “Il medico per forza” di un certo Molière. 
Per quanto riguarda il recitare con altre compagnie, è molto stimolante perché si incontrano diversi percorsi artistici, che nel bene e nel male, rappresentano un’importante occasione di scambio e di crescita personale. Mi è capitato diverse volte di lavorare con altre compagnie, anche se negli ultimi anni il Mulino Ad Arte si è preso una bella fetta della torta!
Il soggetto è tratto da un testo della drammaturga romena Gianina Carbunariu, con la regia di Riccardo Bellandi (che già ha diretto Mulino ad Arte in “Due Fratelli”): in quali direzioni ti ha permesso di crescere professionalmente questa esperienza?
Kebab mi ha fatto crescere molto per un semplice motivo: è uno dei personaggi più “normali” che ho mai interpretato e scavare all’interno della personalità di Bogdan è stato un processo lento e difficoltoso, che spero abbia dato i frutti sperati e percepiti in scena.
Avete girato molto con questo spettacolo? Ho letto che l’avete rappresentato anche a Roma, quali commenti?
Lo spettacolo sta girando, siamo stati in Trentino, a Roma al teatro dell’Orologio e adesso verremo finalmente a Cumiana! Dopo Cumiana torneremo in Trentino per altre date. Nei giorni di tournée romana i critici hanno scritto davvero bene sullo spettacolo e questo ci ha reso molto orgogliosi del lavoro fatto . Per gli artisti è importante avere riscontri su una attività che è così effimera e incerta! 
E’ uno spettacolo adatto a tutti?
Per i contenuti forti, lo spettacolo non è adatto ai minori di 14 anni, anche se mi permetto di suggerire una piccola riflessione. Siamo immersi in una società intrisa di ipocrisia. Al pomeriggio basta accendere la tv per vedere comodamente dal proprio divano, programmi televisivi molto pericolosi e devianti per i bambini. Kebab, invece, è uno spettacolo che parla di vita vera e  a mio avviso per nulla volgare. Semplicemente, va dritto al punto senza censure o tabù, ma nulla da dentro appare forzato. 
Se vuoi aggiungi qualcosa tu!
Andare in scena a Cumiana ha per me un sapore particolare, mi sento a casa e voglio smentire il detto che “nessuno è profeta in patria” In questi anni sto accumulando molte esperienze fuori dal mio Paese di nascita e condividerlo con le persone di Cumiana assume un significato per me profondo e ricco di sentimenti. 
Al Playfestival 1.0, concorso per compagnie teatrali under 40 organizzato dalla Casa dei Teatri della Regione Lazio, “Kebab” si è aggiudicato il primo premio! Una soddisfazione e una conferma della qualità del lavoro di tutta l’équipe. Il premio consiste in una tournée con diverse date.
Ma a Cumiana siamo fortunati, possiamo vederlo già sabato 21 febbraio, alle ore 21, Sala Carena.
Per i più curiosi, riportiamo il link per la recensione “romana” dello spettacolo, citata da Daniele: http://www.unfoldingroma.com/eventi-in-citta/582/kebab-/locandinakebab_2014123015 copia