Soldati “cumianini” della Prima guerra mondiale

“…(9 agosto) Dalle più alte vette Cadorine un gruppo di militari appartenenti al … reggimento fucilieri, prega di trasmettere i più fervidi saluti alle nostre famiglie, parenti e amici tutti e a le bele fie ca sna ricordu d’nui. Sergente Bertinetti Enrico di Cumiana, soldato Carello Santino id.; Issoglio Giovanni id.; Turinetto Pietro, id.; Borgo Pietro, id.; Tarquino Edoardo, id.”.

Così scriveva La Stampa nell’estate del 1915. Sono passati appena due mesi dall’entrata in guerra e i giornali pubblicano appelli, incitamenti, necrologi dei primi caduti. Probabilmente non c’è ancora la consapevolezza dell’immane tragedia cui l’Italia e le altre nazioni europee vanno incontro. Il saluto dei fucilieri “cumianini” – il cui reparto non va citato per non dare al nemico il più piccolo indizio utile – appare come un gesto di giovanile baldanza, senza alcun presagio delle sventure imminenti. Torneranno tutti a casa: lo sappiamo grazie al documentato lavoro di Fiorenzo Marchesi ”I caduti cumianesi nella prima guerra mondiale”, ed. Alzani (2011) perché i loro nomi non compaiono negli elenchi dei caduti, ricostruiti consultando l’archivio comunale e altre fonti.

Nello stesso numero della Stampa però un altro soldato, Agostino Faraudo, aggiunge la propria firma in calce ad un analogo trafiletto:
“(11 agosto) I sottoscritti del … bersaglieri mandano saluti affettuosi alle famiglie, parenti ed amici, avvertendo che sono in buona salute”.
Agostino Faraudo, classe 1889, disperso in combattimento, poi fatto prigioniero, morirà il 6 luglio 1918 a Cortina d’Ampezzo, allora territorio austriaco, per tubercolosi contratta sul fronte. A casa faceva il carbonaio nei boschi della sua borgata, la Verna. Aveva già assolto i doveri militari nel 1909, ma era stato richiamato. Emigrato all’estero, era rientrato nel 1914. Nuovamente richiamato, il 22 maggio 1915 era in forza al reparto in zona di guerra. Una storia come tante, come quelle di ciascuno dei 117 cumianesi strappati ai loro affetti.

Marco Comello

Monumento ai caduti
Foto per gentile concessione del Museo civico del Risorgimento di Bologna – http://www.monumentigrandeguerra.it/

cd