Revoca della Variante n.10 al Piano regolatore

La Variante n. 10 al Piano Regolatore Generale Comunale, il cui Progetto preliminare venne approvata con delibera del Consiglio Comunale n° 15 del 21 febbraio 2013, è stata revocata nella seduta del consiglio comunale del 28 novembre u.s.. Il progetto preliminare venne approvato con i soli voti della allora maggioranza guidata dal dr. Ajelli, infatti i consiglieri di CumianaViVa, della Lista Civica per Cumiana e del PD votarono contro.

Le motivazioni che hanno portato alla revoca e definitivo abbandono della Variante sono da imputarsi innanzitutto a vizi procedurali insanabili, legati alla necessità di un corretto iter procedurale della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che non è stato rispettato e, pertanto, non può consentire di portare a termine l’approvazione della variante stessa nei termini di legge, al di là degli interventi che in essa fossero contenuti o, eventualmente, stralciati.

Le motivazioni di carattere politico espresse dalla attuale maggioranza, sono confermate in quelle illustrate nella seduta consiliare del 21 febbraio 2013 e vanno ricercate innanzi tutto nella sostanziale assenza di un pubblico interesse, come chiaramente prescritto dalle disposizioni normative Provinciali e Regionali.

Inoltre, per permettere la sua approvazione sarebbe necessario ripartire dalla fase iniziale e ripetere correttamente l’intero iter: questo comporterebbe un costo in tempo (circa due anni) oltre a risorse umane ed economiche che il Consiglio comunale ha convenuto sarebbe meglio spendere in una rivisitazione più organica e strutturata del Piano regolatore vigente.

Da sottolineare comunque il fatto che non tutto il lavoro è andato perduto: la base cartografica è stata aggiornata in tutte le sue parti ed è stata acquisita nel Piano regolatore vigente.

Per quanto riguarda i soggetti interessati agli interventi che erano previsti nella Variante 10, le norme urbanistiche esistenti consentono tuttavia di soddisfare e trovare le soluzioni ai singoli casi. Gli insediamenti produttivi e commerciali possono rivolgersi allo Sportello Unico delle Attività Produttive per proporre i loro progetti che necessitino di una variante al piano regolatore per essere attuate. In questi casi è evidente che le spese, che prima dovevano essere poste a carico della collettività, saranno invece unicamente poste a carico del soggetto che propone il progetto. È anche evidente che l’Amministrazione sarà al fianco di tutti quei soggetti, privati o portatori di attività economiche, che proporranno progetti condivisi, rispettosi dell’ambiente e in grado di far crescere il settore economico e l’occupazione.

Per quanto riguarda alcuni altri casi aventi per oggetto la correzione di errori o di ridefinizione di classificazioni normative e aggiornamenti di perimetrazioni di aree, questi potranno essere rivisti direttamente per via amministrativa semplificando e snellendo le fasi procedurali.

Questa decisione del Consiglio comunale apre dunque una fase nuova di pianificazione urbanistica che vedrà, a partire dal prossimo anno, una riflessione di ampio respiro e di ampia condivisione, che contemperi gli interessi pubblici con le legittime aspettative dell’edilizia privata e delle attività produttive.